Digital transformation: entro il 2020 si spenderanno 2.000 mld $

22/09/2017 - Venezia

Secondo recenti dati pubblicati dalla International Data Corporation (IDC) le aziende spenderanno ben 2.000 miliardi di dollari entro il 2020 per attuare la trasformazione digitale. Più di metà della spesa interesserà la trasformazione dei processi operativi, una buona quota sarà investita nel miglioramento della user experience.

La digital transformation è un tema cruciale per le aziende, come dimostrano i dati raccolti da IDC nella sua Worldwide Semiannual Digital Transformation Spending Guide. Nel 2017 gli investimenti globali raggiungeranno quota 1.200 miliardi di dollari (+17,8% rispetto al 2016), spesi principalmente (oltre il 50% del totale) nella trasformazione dei processi aziendali, che dovranno garantire la completa integrazione con l’ecosistema di strumenti tecnologici in uso in azienda per la gestione del prodotto/servizi, dei partner, dei clienti.

Al secondo posto per quantità di investimenti previsti ci sono le tecnologie digitali a supporto dell’esperienza dell’utente (user experience o customer journey). In questo senso l’obiettivo delle aziende è quello di rendere il rapporto con il cliente e con il prodotto/servizio il più personalizzato possibile e di sfruttare quindi la digitalizzazione per offrire soluzioni custom ai clienti.

IDC nella sua analisi divide le aziende in tre gruppi, in base a tre diversi approcci alla trasformazione digitale:

  • Digital transformer. IDC identifica in questo gruppo le aziende all’avanguardia nella trasformazione digitale. Interpretano la digital transformation come processo per raggiungere nuovi modi di monetizzazione. Questo approccio richiede però grandi investimenti in termini di tempo (dato che la trasformazione riguarda tutta l’azienda e i suoi processi) e ottime capacità di gestione.​
  • Technology optimizer. Questo tipo di azienda punta ad un approccio più tattico e meno avanguardista: la digital transformation si concretizza in un IT modernizzato e in nuovi processi di business, che razionalizzano i costi e automatizzano le procedure.
  • Technology disruptor. Fanno tipicamente parte di questa categoria le start-up. Si tratta di aziende che vedono la tecnologia come mezzo per sviluppare il business e farlo crescere su larga scala. La competitività di questo approccio è elevata, così come il rischio di fallimento.

Lo studio riporta anche delle previsioni sulle tecnologie digitali che si diffonderanno maggiormente nei prossimi anni: infrastrutture cloud (tasso di crescita annuo 29.4%), servizi al business (22%) e applicazioni (21,8%).

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