Fare impresa etica è possibile, basta volerlo

15/02/2019 - Venezia

“Twende na haraka haina baraka, twende pole pole…tutafika!”: questo è il nostro motto aziendale. Non sono un insieme di parole inventate, anzi. Si tratta di un modo di dire africano – più precisamente Swahili – che si traduce più o meno così: “Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano…andiamoci insieme!”.

Questa frase non è stata scelta a caso e non è neanche stata trovata in qualche pagina di aforismi su Google. Il Presidente di Venicecom, Pierluigi Aluisio, l’ha letta su un autobus durante una delle sue prime missioni di volontariato in Africa.

Dal 2004 infatti la nostra azienda, che da sempre si impegna per una gestione d’impresa etica, supporta la missione veneziana di Saint Mark a Ol Moran in Kenya.

Sono passati ormai molti anni, più di 15, da quando abbiamo iniziato a sostenere la crescita e lo sviluppo del villaggio e dei suoi abitanti.

La collaborazione è iniziata con l’adozione del villaggio di Mbombo, uno dei più poveri della missione, e il sostegno dato ha permesso la costruzione dell’acquedotto, di una cisterna per l’acqua in muratura e della scuola per 250 bambini.

Anche quest’anno abbiamo deciso di sporcarci le mani e di scendere in campo in prima persona.

Poco prima di Natale il Presidente insieme ad altri 4 Manager Venicecom, Federica Padrin – Marketing Manager, Nicoletta Panizzolo – HR Manager, Francesca Henke – Reporting & Project Manager e Alessandro Gatto – Chief Operation Officer sono partiti per raggiungere don Giacomo, missionario in Kenya dal 2007, presso la missione di Saint Mark.

Obiettivo? Una settimana per vivere in prima persona il villaggio che sosteniamo e toccare con mano quanto è stato realizzato in questi anni grazie all’aiuto di Venicecom e di tutti coloro che ci lavorano.

L’esperienza indimenticabile è stata l’ennesima conferma che credere nel proprio territorio e investire sulle persone è fondamentale.

Proprio per questo abbiamo deciso di lavorare con loro e non per loro. Sembra incredibile, ma la prospettiva cambia drasticamente. In questo modo gli abitanti di Ol Moran e di Mbombo hanno partecipato attivamente alla costruzione della comunità, dandogli importanza e valore.

Quest’anno noi di Venicecom abbiamo deciso di devolvere buona parte del budget destinato ai regali di Natale per sostenere la costruzione del primo blocco di dormitori della scuola primaria e centro di tutela “Tumaini Academy”.

Vogliamo condividere il video di ringraziamento di don Giacomo, che potete guardare qui, per invitare anche altre aziende e imprese a dedicarsi a progetti di natura umanitaria. È importante ricordare che ogni singola azienda, piccola o grande che sia, è fatta di persone che provano dei sentimenti e in quanto esseri umani abbiamo il dovere di aiutarci e sostenerci a vicenda