PA digitale: Piacentini conferma che la direzione è giusta

23/11/2017 - Venezia

Digitalizzazione della PA: quali sono le evoluzioni del processo di digitalizzazione degli enti pubblici in Italia?
 
Scopriamo in questo articolo gli ultimi dati che riguardano il processo di digitalizzazione nella PA, attraverso i numeri forniti da Diego Piacentini, commissario straordinario del Governo per l'attuazione dell'agenda digitale. Dati presentati in occasione dell’audizione dell’11 ottobre di fronte alla commissione Digitalizzazione presieduta da Paolo Coppola (Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni e sugli investimenti complessivi riguardanti il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione):
 
  • 1,725 milioni sono le identità Spid rilasciate (+84% dall’anno precedente)
  • 15 comuni hanno aderito all’Anagrafe Digitale (Anpr) quest’anno (1 comune nel 2016)
  • 3,7 milioni di transazioni fatte su PagoPA
  • 12.000 Amministrazioni Pubbliche hanno integrato PagoPA, ovvero risultano ad oggi aver firmato l’accordo con Agid (su un totale di 40.000 PA). Fra queste risultano 38 province, 39 strutture sanitarie, 160 scuole e università, 223 enti di altri tipo e 1.063 Comuni
L’obiettivo dell’intervento era presentare lo stato dell’attuazione del processo di digitalizzazione della PA nel periodo 2014-2020
Per quanto riguarda l’Anagrafe Digitale, ad una prima analisi, i numeri dell’Italia non sono di certo eclatanti, ma la prospettiva cambia se si includono i dati sui Comuni in pre-subentro. Si tratta di quei Comuni che hanno già avuto le istruzioni e le specifiche per l'accesso e sono in fase di test prima di procedere ad una migrazione definitiva.
Questi Comuni comprendono più di 6 milioni di cittadini (circa il 10% della popolazione italiana), ma si prevede che entro il 2017, grazie al subentro di altri 34 Comuni, si raggiungerà un milione di popolazione attiva. Secondo quanto detto da Piacentini, l’obiettivo per il primo semestre del 2018 è il coinvolgimento di Comuni grandi come Milano, Napoli, Venezia, Bologna e Firenze.
 
I dati che riguardano PagoPA, pur non essendo eclatanti, comprendono alcune best practice di rilievo, come quella del Comune di Milano che he registrato un +43% nei pagamenti della TARI rispetto all’anno precedente, solo nella prima settimana di utilizzo. “E il picco avviene di domenica, il che la dice lunga su come il sistema sia facilitatore di pagamenti" dice Piacentini.
 
L’evoluzione digitale della PA passa prima di tutto dall’iniziativa degli enti pubblici. Dal canto suo, il team per la PA digitale, sta coinvolgendo e istruendo i fornitori delle amministrazioni, facendo loro recepire i vantaggi derivanti dalla digitalizzazione (aumento della produttività, diminuzione dei costi e servizi più agevoli per i cittadini) e portando avanti al contempo il rapporto con le software house che vendono servizi ai Comuni.
 
Molto importante anche l’inserimento di figure tecnologiche, soprattutto a livello dirigenziale e manageriale, che possano portare ad un aumento delle competenze digitali nella PA. Altro tema centrale sarà la interoperabilità delle applicazioni fra i ministeri e le amministrazioni ma anche fra PA e PA.