Sicurezza sul lavoro, il nuovo Regolamento italiano

28/03/2019 - Venezia

L’Unione Europea è stata chiarissima: la sicurezza e la salute del dipendente sul posto di lavoro devono essere una priorità assoluta. Per chi non dovesse rispettare la nuova normativa, sono previste multe salatissime e, nei casi più gravi, procedimenti penali.

In Italia il 12 marzo scorso è ufficialmente entrato in vigore il decreto legislativo n. 17/2019 “sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio”, che esplicita le linee guida per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale – DPI – e risponde al regolamento europeo (UE) n. 2016/425.

Il Regolamento interesserà tutti i DPI prodotti all’interno dell’Unione Europea, ma sarà applicato anche ai prodotti importati da paesi terzi.

Le conseguenze per chi non dovesse rispettarlo? Sanzioni pecuniarie da 8.000 a 48.000 euro per i DPI di prima categoria, che tutelano il lavoratore dai rischi minimi, e dai 10.000 ai 16.000 euro per i DPI di seconda categoria. Ben più ingenti sono invece le sanzioni per i DPI di terza categoria, noti come “i salvavita”: la non conformità al Regolamento prevede l’arresto da 6 mesi fino a 3 anni.

Le persone sono da sempre la colonna portante di ogni azienda. È quindi fondamentale tutelarle nel migliore dei modi. L’obiettivo di queste manovre è quello di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma anche la concorrenza leale nel mercato europeo.

Tra le motivazioni che ci hanno spinti a investire nello sviluppo di kalmo, il nostro software per la gestione della sicurezza aziendale, c’è anche questa: l’idea di poter creare una soluzione che permette di prendersi cura dei dipendenti in termini di sicurezza sul lavoro e formazione tenendo conto delle regolamentazioni legislative e delle relative necessità di certificazione.

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