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Covid-19 e sicurezza sul lavoro: come garantire la sicurezza di dipendenti e utenti

28 gennaio 2021

Notizie Rassegna Stampa

Tutelare e proteggere la salute dei lavoratori è un obiettivo di fondamentale importanza, che richiede un grande impegno e una significativa assunzione di responsabilità da parte di tutti coloro che operano all’interno di un ambiente di lavoro.

Il Testo Unico per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.Lgs 81/08), la legge che norma questa particolare materia, definisce infatti quali sono gli adempimenti che devono essere portati a termine dal datore di lavoro, ma insiste anche sulla responsabilità di ogni singolo lavoratore, che ha il dovere di “prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro” (art. 20) rispettando le norme e applicando scrupolosamente i protocolli di sicurezza previsti.

L’epidemia di Covid-19 ha reso ancora più evidente quanto la responsabilità dei singoli sia fondamentale per proteggere la salute e la sicurezza della collettività: comprendere l’importanza del rispetto delle regole e sentirsi responsabili nei confronti delle persone che ci circondano è l’unico modo per ridurre in maniera efficace il rischio di contagio, e l’impegno di ciascuno di noi è fondamentale per contenere la diffusione del virus negli ambienti di vita e di lavoro che frequentiamo quotidianamente.

L’epidemia di Covid-19 rappresenta una grande sfida dal punto di vista della tutela della salute e della sicurezza di lavoratori: ci sono, però, alcune indicazioni e alcuni strumenti che possono aiutare le aziende e le realtà produttive a riorganizzare le proprie attività, per contribuire a ridurre il rischio di diffusione del virus tra dipendenti e utenti:

  • Formazione dei dipendenti: per ottenere buoni risultati nel contrasto alla diffusione del virus è fondamentale che ogni dipendente sia informato sulle norme igieniche da rispettare, sul corretto utilizzo dei DPI e sulle procedure da seguire per evitare situazioni di potenziale rischio. Anche chi entra in azienda solo temporaneamente – fornitori, visitatori esterni, consulenti – deve essere informato in modo tempestivo e preciso sui comportamenti da tenere all’interno dei locali aziendali, e invitato ad attenersi alle regole previste.

  • Controllo degli accessi: il “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” stabilisce che il numero di persone presenti in azienda deve essere limitato al massimo, in modo da evitare per quanto possibile gli assembramenti sia all’interno dei locali che durante le fasi di ingresso e uscita dei lavoratori. Se possibile, l’azienda dovrebbe organizzare orari scaglionati, prevedendo percorsi di accesso e deflusso separati e stabilendo percorsi predefiniti per il transito di dipendenti e personale esterno, in modo da poter tracciare con maggior facilità i contatti di eventuali dipendenti che dovessero risultare positivi al virus. 

  • Controllo della temperatura: è vietato l’ingresso nei locali aziendali a tutti coloro che presentano temperatura corporea superiore ai 37,5°. È compito dell’azienda effettuare la misurazione della temperatura e provvedere a isolare in un apposito ambiente separato i dipendenti o i visitatori che dovessero manifestare febbre o altri sintomi riconducibili al virus, sia al momento dell’ingresso che nel corso della loro permanenza all’interno degli spazi aziendali. Per effettuare facilmente la misurazione della temperatura ci si può dotare di termometri a infrarossi portatili o di soluzioni tecnologiche come Kalmo Smart Monitoring, un sistema basato su una semplice app in cui i dipendenti stessi possono inserire, in modo autonomo e nel totale rispetto della privacy, i dati relativi alla loro temperatura corporea. 

  • Riorganizzazione degli spazi comuni: gli spazi comuni all’interno dell’azienda devono essere il più possibile ampi e ventilati, e i dipendenti devono essere invitati a fermarsi in questi ambienti per il minor tempo possibile, anche attraverso un sistema di contingentamento degli ingressi. Nel caso in cui diversi colleghi si trovino a condividere temporaneamente lo stesso ambiente (spogliatoio, saletta ristoro…), devono sempre mantenere la distanza interpersonale di un metro e indossare la mascherina. 

  • Corretta gestione dei DPI: l’azienda è tenuta a fornire a dipendenti e visitatori tutti i DPI (mascherine, guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) necessari per garantire la loro sicurezza durante la permanenza all’interno del luogo di lavoro. Gestire in modo preciso ed efficiente il magazzino DPI è quindi, in questo periodo, particolarmente importante: solo così infatti si può avere la certezza di essere sempre in possesso di tutti i presidi sanitari richiesti. Gli strumenti tecnologici possono fornire un importante aiuto in questo senso; uno strumento come la suite Kalmo permette infatti di gestire in modo razionale questo aspetto dell’organizzazione aziendale, grazie al suo Skill Planner che consente di controllare in ogni momento le mansioni dei dipendenti e di assegnare in modo automatico a ciascuno di loro i DPI necessari. Il Planner è inoltre un valido alleato che permette di controllare in ogni momento lo stato del magazzino e la gestione dei rifornimenti.

  • Pulizia e sanificazione degli ambienti: l’azienda deve provvedere alla pulizia quotidiana e alla frequente sanificazione dei locali di lavoro, delle singole postazioni e delle aree comuni, prestando particolare attenzione alla pulizia di dispositivi come tastiere, mouse e schermi touch.  Un ulteriore aiuto può venire dall’adozione di sistemi di sanificazione degli ambienti, come ad esempio i sanificatori con tecnologia certificata Active Pure, brevettata dalla NASA. Questi sanificatori, che vaporizzano perossido di idrogeno (H2O2), possono essere utilizzati in modo continuo anche in presenza di persone all’interno del locale, dal momento che le sostanze utilizzate purificano l’aria ma sono assolutamente innocue per l’uomo. In questo modo si viene a creare una barriera protettiva che, oltre a tutelare la salute dei lavoratori, semplifica le procedure di sanificazione manuale e ne riduce i costi.

  • Screening periodico dei dipendenti: per individuare precocemente eventuali focolai di contagio, l’azienda può scegliere di dotarsi di tamponi rapidi nasali, che possono essere utilizzati per un controllo periodico dei lavoratori. I tamponi rapidi – che possono essere effettuati solo dal medico del lavoro o da altro personale sanitario – sono un valido strumento che permette di individuare la presenza di eventuali dipendenti che sono stati contagiati dal virus, ma che risultano asintomatici.

  • Utilizzo di software per il monitoraggio del rischio Covid-19: la tecnologia permette di effettuare screening da remoto della sintomatologia dell’infezione da virus Covid-19, per aiutare ogni lavoratore a misurare facilmente il proprio livello di rischio. Il sistema Kalmo Smart Monitoring opera proprio in questo modo, permettendo agli utenti di inserire in un’apposita applicazione pochi dati relativi alla loro temperatura corporea, alla loro sintomatologia e ai comportamenti tenuti nelle settimane precedenti e di ottenere immediatamente una valutazione del loro livello di rischio. In questo modo, attraverso un feedback oggettivo e immediato, l’applicazione permette al lavoratore di attuare tempestivamente tutte le misure preventive necessarie per evitare di diffondere il contagio, tutelando al meglio la sua salute e quella dei suoi colleghi.

Per saperne di più sugli adempimenti di legge necessari per tutelare la salute e la sicurezza dei tuoi dipendenti – anche in questo momento di difficoltà dovuto al diffondersi dell’epidemia di COVID-19

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