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Covid-19 e sicurezza sul lavoro: come garantire l'accessibilità degli spazi

18 febbraio 2021

Notizie covid sicurezza lavoro

Svolgere le diverse attività lavorative garantendo in ogni momento la sicurezza dei dipendenti è una sfida fondamentale, nell’attuale situazione di emergenza dovuta all’epidemia di Covid-19. Se nelle fasi iniziali della pandemia, infatti, la diffusione del virus in Italia ha costretto molte attività a sospendere temporaneamente la loro attività, oggi è diventata chiara l’importanza di individuare modalità che consentano alle imprese di continuare a operare in sicurezza, dal momento che la lotta al virus richiede ancora un grande sforzo e non si concluderà in tempi brevi.

Per questa ragione, le organizzazioni e i datori di lavoro devono introdurre le soluzioni tecnologiche migliori per proteggere i propri dipendenti dal rischio di contrarre il Coronavirus, intervenendo sul processo organizzativo e comportamentale per poter garantire un accesso sicuro, a chiunque sia autorizzato,  agli spazi aziendali.

Come rimodulare l’organizzazione e gli spazi aziendali, nel rispetto delle normative

La prima indicazione fornita dalle autorità competenti riguarda la necessità di modificare l’organizzazione dell’attività aziendale, intervenendo anche sulla gestione degli spazi all’interno dell’azienda:

  • Nei limiti del possibile, l’azienda è tenuta a riorganizzare gli orari di ingresso e uscita dei dipendenti, con il duplice obiettivo di evitare assembramenti nei momenti critici che prevedono l’afflusso simultaneo di molte persone e di creare dei gruppi di lavoro il più possibile distinti, autonomi e riconoscibili. In questo modo, se un dipendente dovesse contrarre il virus sarebbe più semplice individuare quali colleghi sono entrati in contatto diretto con lui e verificare tempestivamente la loro eventuale positività al Covid-19, mentre i colleghi appartenenti a gruppi di lavoro diversi potrebbero essere certi di non essere entrati in contatto con la persona contagiata. In questo modo, intervenendo in modo rapido e mirato, è possibile individuare precocemente eventuali focolai di contagio ed evitare il diffondersi incontrollato del virus all’interno dell’ambiente di lavoro.

  • Le postazioni di lavoro e gli spazi aziendali vanno riorganizzati, con l’obiettivo di distanziare il più possibile i singoli dipendenti l’uno dall’altro. Laddove possibile, è consigliato l’utilizzo di mobili o pareti in plexiglass per suddividere ulteriormente gli spazi di lavoro ed evitare che i dipendenti si trovino a condividere per molte ore lo stesso ambiente. Dal momento che le riunioni in presenza, i corsi di aggiornamento e tutte le occasioni di incontro diretto tra colleghi sono, in questa fase, fortemente sconsigliate, è possibile anche convertire in postazioni di lavoro eventuali spazi normalmente utilizzati per svolgere meeting o riunioni.

  • L’accesso agli spazi comuni (spogliatoio, area ristoro, area fumatori…) deve essere contingentato, i dipendenti devono essere invitati a trattenersi in questi ambienti per il minor tempo possibile e deve essere garantita la ventilazione continua dei locali. In questi spazi va controllato con particolare cura il rispetto della norma che impone il distanziamento interpersonale di un metro, eventualmente anche utilizzando allarmi acustici per segnalare il sovraffollamento dell’ambiente o l’eccessiva vicinanza tra le persone.

  • Nei casi in cui, per la particolare tipologia di mansione svolta dai dipendenti, non sia in alcun modo possibile garantire il distanziamento interpersonale di un metro tra i colleghi, l’azienda è tenuta a dotare i lavoratori di tutti i dispositivi di protezione individuale (guanti, occhiali, tute, camici, cuffie…) necessari a proteggerli, oltre ovviamente alle mascherine che vanno fornite a tutti i dipendenti, a prescindere dalla mansione.


Igienizzazione dei diversi ambienti e precauzioni igieniche per i dipendenti


Le normative sottolineano anche l’importanza di effettuare un’accurata pulizia e sanificazione degli spazi aziendali, con particolare cura per gli ambienti comuni e le postazioni di lavoro. Queste indicazioni vanno condivise con i dipendenti, che vanno allo stesso tempo informati in merito al rischio connesso al contagio da Covid-19 e invitati a seguire alcune indicazioni per l’igiene personale.

  • L’azienda deve assicurare la pulizia quotidiana e la sanificazione di tutti gli ambienti aziendali e delle singole postazioni di lavoro. A questo proposito, è importante che a ogni cambio turno vengano pulite con particolare cura le tastiere, i mouse e gli schermi touch presenti sia negli uffici che nei reparti di produzione. A livello pratico, una buona soluzione è quella di fornire ai dipendenti i detergenti per la pulizia, invitandoli a utilizzarli se e quando lo ritengono opportuno (ad esempio prima di lasciare l’ufficio per la pausa pranzo, o al rientro dalla pausa caffè). Questo coinvolgimento dei dipendenti non va, ovviamente, a sostituire le attività di pulizia che devono essere svolte a cura dell’azienda, ma è un valido aiuto per garantire un igienizzazione costante e supplementare delle superfici, senza dimenticare i distributori d’acqua, di bibite e caffè.

  • Nel caso in cui all’interno dell’azienda si individui un caso di positività al Covid-19, è necessario provvedere a ventilare e a sanificare gli spazi in cui la persona contagiata ha soggiornato. Le indicazioni in merito alle corrette modalità di igienizzazione sono contenute nella circolare 5443 del Ministero della Salute del 22 febbraio 2020, che raccomanda di pulire completamente con acqua e detergente comune tutte le aree potenzialmente contaminate (con particolare cura per le superfici che vengono toccate frequentemente, come le maniglie di porte e finestre, le superfici dei servizi igienici, i rubinetti del bagno e così via). Una volta effettuata la pulizia, è necessario procedere alla decontaminazione usando ipoclorito di sodio 0,1% o in alternativa etanolo al 70%. Queste operazioni di igienizzazione vanno svolte lasciando aperte le finestre degli ambienti, e gli incaricati della pulizia devono essere dotati di opportuni DPI (guanti monouso, camici a maniche lunghe monouso, mascherina FPP2 o FPP3…).

  • L’azienda deve informare i dipendenti sulle procedure igieniche da seguire, e in particolare sull’importanza di mantenere in ogni momento la distanza interpersonale e pulire periodicamente le mani. A questo proposito, devono essere forniti ai dipendenti detergenti idonei: sapone nei bagni e presidi medici da utilizzare senz’acqua negli altri ambienti di lavoro. È importante che i dispenser di detergente vengano collocati in punti facilmente accessibili da tutti i dipendenti e nelle zone potenzialmente critiche, come ad esempio l’area ristoro in cui i dipendenti sono costretti ad abbassare temporaneamente la mascherina per bere o mangiare, e sono quindi più esposti al rischio di toccarsi bocca e naso con le mani contaminate. Anche i corridoi, gli spogliatoi, la reception e l’area di ingresso sono punti strategici in cui è opportuno collocare il detergente per le mani.

  • Le aree appena citate, dove il rischio di diffusione del contagio è maggiore, sono anche i luoghi ideali in cui installare eventuali dispositivi per la sanificazione dell’aria. 

Come sanificare l’aria per proteggere i dipendenti dal rischio di contrarre il virus Covid-19

 

La sanificazione dell’aria è un aiuto fondamentale per combattere la diffusione del Covid-19. Sappiamo, infatti, che questo virus si diffonde prevalentemente per via aerea, attraverso i droplets emessi dalle persone presenti in un ambiente o agganciandosi alle particelle che sono in sospensione nell’aria che respiriamo. Per questa ragione, se è vero che è importantissimo igienizzare le superfici, è altrettanto importante provvedere a pulire l’aria degli ambienti in cui i lavoratori soggiornano (come ricordano anche le indicazioni del Ministero della Salute, che non per caso invitano ad arieggiare il più possibile tutti gli spazi aziendali). 

Ricordiamo, a questo proposito, che l’elevata contagiosità del Coronavirus è dovuta anche alla circostanza che molte persone contagiate dal virus risultano, nei fatti, completamente asintomatiche. Questo fa sì che queste persone continuino a frequentare i loro consueti ambienti di vita e di lavoro contribuendo, inconsapevolmente, alla diffusione del virus attraverso l’aria che emettono o le superfici che toccano. Dal momento che la rilevazione della temperatura e la ricerca dei sintomi normalmente associati alla presenza del virus non permettono di individuare e isolare i contagiati asintomatici, sanificare l’aria è un aiuto fondamentale per prevenire la diffusione del Covid-19, specie negli ambienti frequentati da un gran numero di persone. 

Tra le tecnologie disponibili per la sanificazione, il sistema certificato ActivePure è una scelta particolarmente vantaggiosa, dal momento che è in grado di purificare l’aria in modo efficiente (viene utilizzato anche dalla NASA per proteggere i suoi astronauti dal rischio di contagio) e può essere utilizzato anche in presenza di persone all’interno dei locali da sanificare. Infatti a differenza di altre soluzioni, come ad esempio l’ozonizzazione, ActivePure utilizza il perossido di idrogeno, una sostanza assolutamente non nociva per l’uomo, quindi può essere mantenuto in funzione 24 ore su 24 senza che questo implichi alcun rischio per la salute. La vaporizzazione del perossido di idrogeno permette di purificare in modo continuo l’aria degli ambienti interni e agevola, inoltre, l’igienizzazione delle superfici, dal momento che la sostanza vaporizzata si deposita su di esse, eliminando potenziali fonti di contagio e semplificando le operazioni di pulizia.

La scelta di una tecnologia di questo tipo costituisce anche un’importante tutela per l’azienda dal punto di vista legale. Il Testo Unico per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.Lgs 81/08) stabilisce infatti che l’azienda è tenuta a proteggere la salute dei suoi dipendenti utilizzando la miglior tecnologia disponibile sul mercato: scegliendo di dotarsi di un sistema di sanificazione con tecnologia ActivePure, l’azienda è quindi in grado di rispondere perfettamente alle richieste della normativa, proteggendo i suoi dipendenti nel modo più efficace possibile.

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